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lavoronarrato

un (non) posto di lavoro

Domanda: Ma tu dove lavori?

Risposta: lavoro dove mi trovo, a Caselle in Pittari, a Milano.

Domanda: Ma con chi lavori?

Risposta: Lavoro con Giuseppe che è a Caselle in Pittari, con Janos che è Budapest, Attilio che è a Sapri, Michele è a Zurigo e a volte anche con altre persone in altri posti.

Oggi è il 30 Aprile 2016: è la notte del #lavoronarrato ed è l’Internet Day!

E’ tutto il giorno che penso a questa strana coincidenza: dopo tutto io lavoro su Internet ed Internet è un po’ il mio lavoro!

Per qualche minuto oggi ho provato a pensare: “è se non avessero inventato Internet?” Sinceramente non so cosa avrei fatto, magari sarei stato un bravo matematico…oppure un buon musicista in compagnia della mia tuba…chissà!

Ma no dai basta fare pensieri strani, Internet esiste da ben 30 anni, io amo il mio lavoro ed il modo in cui lo Vivo!

Si, mi piace scrivere ed osservare codice: si quella schermata nera con parole tutte strane che qualcuno vede sul mio monitor,

Mi piace portare il mio ufficio in spalla: pensate un po’ è anche più leggero della tuba,

Trovare uno spazio su di una scrivania: giuro che mi faccio “zicu zicu” (piccolo piccolo) e non disturbo,

Una connessione ad Internet: altrimenti di cosa stavamo parlando :)

Svuotare il mio zaino: tutti i cavi non li tiro fuori tranquilli.

Accendo il computer e via!……a no devo avviare Slack, Skype, Chrome, Atom, MongoDB, Terminal, Git pull, Tunnelblick, Xcode….ok ora sono pronto :)

Buon Lavoro!

Antonio

Ripartire dalla Terra – Il documentario

Ripartire dalla terra è un progetto di agricoltura sociale realizzato dalla Cooperativa Sociale Terra di Resilienza in collaborazione con il Ser.d. di Sapri e finanziato con i fondi OPM della Chiesa Evangelica Valdese (http://www.chiesavaldese.org/). Si tratta di un progetto “pilota” che intende sperimentare un primo percorso sociale in grado di offrire agli utenti del Ser.d. contesti non medicalizzati per la cura e l’inserimento socio-lavorativo nell’ambito delle attività agricole. “Ripartire dalla Terra” è, quindi, finalizzato all’inserimento lavorativo di soggetti con problemi di tossicodipendenza attraverso un graduale processo di apprendimento teorico, pratico ed esperienziale.

Clarisse Gabus e i suoi 10 anni a Caselle in Pittari

La scrittrice e regista francese Clarisse Gabus ci racconta i suoi 10 anni trascorsi nel piccolo paese cilentano, lei lo definisce il “paese degli Hobbit”.
Caselle in Pittari, Agosto 2013

Clarisse Gabus sta facendo le valige per andare a Roma dove la aspetta una nuova stagione della sua vita. Sta sfogliando le vecchie fotografie scattate nei suoi 10 anni trascorsi a Caselle in Pittari. Immagini che raccontano le persone di questa piccola comunità cilentana che per certi versi “assomiglia al paese degli Hobbit” come dice Clarisse.
Clarisse è una scrittrice e regista di origine francese (tra le sue opere “la notte in bianco” con J.L.Trintignant) che ha vissuto a caselle dieci anni della sua vita. Come racconta nell’intervista video avrebbe dovuto trascorrere solo una notte qui ospitata da un amico durante una su fuga dalla sicilia. Fuga? si, fuga. Clarisse stava scappando perchè aveva rapito suo figlio (vicenda che ha anche ispirato un suo libro) ed era ricercata dalla polizia internazionale.

MAKER FAIRE – la culla dell’innovazione l’incubatore dei sognatori

Sabato 5 ottobre 2013 – Roma Giornata dal clima inglese, nuvole grigie e qualche goccia di pioggia, nulla che tolga il buon umore. Roma è la solita, quella lasciata più di un anno fa: palazzi, traffico, tanta gente, rumori di clacson e pezzi di storia a cielo aperto. Metto i piedi giù dall’autobus e il romanticismo malinconico arriva su in un attimo, è proprio un bel sentimento se legato ai ricordi. Obiettivo principale o scopo del viaggio (perché quelli secondari sono tanti e partono dal vedere vecchi amici a fare bisboccia) è quello di partecipare al #MAKERfaireRome , la prima edizione europea della Maker Faire ideata e organizzata da Asset Camera con il supporto di Tecnopolo. Formato il gruppo di spedizione, composto da componenti di #InOutLab in giro per l’italia e qualche fedele amico, ci avviamo per il Palazzo del Congressi nel quartiere Eur di Roma.

Appena arrivati notiamo subito la fila chilometrica per la biglietteria, ma nell’aria non c’era stress ne pesantezza, quindi la affrontiamo a botta di battute ed annesse risate; fatti i biglietti ci accingiamo subito ad entrare, non volendo, appena ficcato il naso nei primi metri di fiera, il nostro gruppo si scioglie perché ognuno di noi viene catturato da uno dei 200 stand diversi presenti. C’è chi vede un tipo con una chitarra classica fra le mani collegata a schede digitali e a delle casse acquistiche, c’è chi vede una grossa stampante 3d che utilizza, gesso, cemento ed argilla come materiali per stampare l’oggetto disegnato, c’è chi vede dei prototipi di robot a comandi vocali, insomma: un vero paese dei balocchi per dei curiosi come noi.

Certo per fortuna nostra siamo diversi dallo sventurato Pinocchio e le persone con cui ci interfacciamo non sono il Gatto e la Volpe, quindi dopo i primi venti minuti di occhi luccicanti ed esclamazioni di meraviglia, riprendiamo in mano la parte critica del nostro intelletto, mettendo a fuoco l’esperienza che stiamo vivendo. Non mi dilungo su quanti di quei progetti abbiano seri sviluppi futuri, oppure su quale è l’idea più pazzesca che ho visto in quei metri quadri o comparazioni del genere, perché credo che questo non sia il posto adatto per tali discussioni, ne credo valga la pena di sprecare tempo per farne. Quello su cui voglio soffermarmi è quello che il #MAKERfaire ci ha fatto portare a casa; e per farmi capire meglio richiamo un post, scritto dal nostro @GiuseppeJepisRivello in un momento di riflessione sulla sua esperienza:

Cosa ho imparato al #Makerfaireroma ? “Cerco sempre di fare ciò che non so fare per imparare a farlo”  auguri Makers

Eh si, questo balzo nel futuro, non è che alimenta la nostra fase REM e ci permette di sognare, ma bensì credo ci abbia dato una forte spinta di credere in quei sogni che già abbiamo, senza perdere il legame con la realtà dei fatti; ci ha dato la giusta energia da sfruttare nel fare per costruire, di osare, di sbagliare per imparare, di cercare sempre con la mente nel futuro, il naso nel presente e un piede saldo a terra.

Si perché parlare con tutte quelle persone, guardare i loro prototipi in funzione, i loro sogni su carta e un’esplosione di energia unica, energia che non si disperde, ma che va incanalata e processata nel nostro fare giornaliero, perché impegno e sogno viaggiano sullo stesso binario di volere, potere e saper fare e quel binario porta unicamente in posti, spesso non pianificati, ma desiderati. Quelle mete che nient’altro sono che il nostro futuro, ma lontano dal concetto CiberPunk del termine, invece quanto più vicino a ciò che siamo e ciò che diveniamo ogni giorno, perché ne facciamo parte, e col volere lo modelliamo senza mai solo limitarci ad esserci osservatori passivi. Questo è ciò che portiamo a casa ed è ciò che speriamo di riuscire a mettere in pratica nel nostro lab e nalla nostra vita tutti giorni.

Il report video di @GiuseppeJepisRivello per “BeNinjaTv

La nostra serata si è conclusa in compagnia dei fantastici amici di 3D Italy che erano fra i 200 con il loro stand e le loro idee innovative messe sul campo; ci hanno invitato all’aperiprint, nel loro studiolo del Pigneto a Roma, in cui i ragazzi di Sharebot presentavano la nuova stampante 3d “Modello Sharebot NG Next Generation“, splendida serata anche questa che ci ha inseminato diverse nuove idee da incubare nel nostro lab. Ma già questa è un’altra storia e ve ne parleremo a breve in un altro post, mi permetto solo di anticipare che presto le nostre scrivanie avranno compagnia, una compagnia che stampa in 3D 😉

Teatro del Grano 2013

 

L’occhio specchio dell’ anima, specchio delle diverse anime che compongono il camp durante tutta la settimana, richiamo formale e funzionale.

 

 

Il semicerchio maggiore per le attività giornaliere, si apre al paese che ne diventa la scena, gli animi dei campisti si aprono e diventano spugne durante i workshop.

 

 

Il semicerchi minore diventa piccolo spazio di introspezione e libertà, volge verso la Rupe luogo intimo per tutti i Casellesi, ad osservare bene  vi si vuole ricercare i piccoli slarghi del centro storico come momento di socialità ristretta ad un numero minimo di persone, si libera dallo spazio creando un’unica piattaforma ad un unico gradino per sedersi e sdraiarsi nella maniera piu’ libera possibile.

 

 

scarica il progetto qui

la Storia di un sandalo che cammina per passione

Mastro Domenico è un artigiano del sandalo, lui i sandali li fa con passione e ci mette l’anima per creare qualcosa di unico. La storia di un’emigrazione di ritorno che si traduce in opportunità. Dopo aver appreso il “mestiere” in toscana lui e i suoi fratelli ritornano nella terra da dove venivano i loro genitori e iniziano a creare calzature. La sua passione però sono i sandali e in questo video ci spiega in che modo vengono realizzati e quanta anima hanno questi oggetti da lui creati.

Ho deciso di non scrivere molto di questa storia perchè il video si compone di una lunga intervista con la quale il Mastro ci spiega la storia della sua vita e della sua passione.

#InvasioniDigitali – Certosa di Padula

Domenica 21 Aprile, insieme ad un gruppo di circa 40 persone, abbiamo “invaso” la Certosa di Padula per aderire all’iniziativa nazionale denominata INVASIONIDIGITALI .

L’invasione alla Certosa di Padula è stata organizzata da Nicola Cestaro .

Di seguito il risultato della nostra invasione:

Panoramica giardino - @benvento_rocco

 

Ingresso - @benevento_rocco

 

Pronti all'invasione - @JepisIt

Chiostro Casa Alta - @antoniotorre_it

InvasioniAnalogiche - @antoniotorre_it

Cappa Cucina - @antoniotorre_it

panoramica chiostro - @benevento_rocco

 

nelle botti grandi... - @benevento_rocco

Martirio San Lorenzo - @antoniotorre_it

Scala Elicoidale Autoportante - @antoniotorre_it

Invasori in Biblioteca - @benevento_rocco

 

Invasione Compiuta - @JepisIt

 

Visita alla Biblioteca del Grano

Alcune immagini della visita alla Biblioteca del Grano degli alunni dell’Istituto Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro
La Biblioteca del Grano è a Caselle in Pittari e contiene ad oggi 17 varietà di semi tra Grano duro e tenero, farro, e segale.

http://www.paliodelgrano.it

Lo straORDINARIO immaginario della regina degli strufoli

Oggi per puro caso la mia dolcissima NONNA (e per dolcissima intendo assidua realizzatrice e consumatrice di dolci) ha deciso di fare una delle sue ricette più ben riuscite: i famosissimi STRUFOLI (palline di impasto di uova, olio e farina tenute insieme in un disegno artistico grazie alle proprietà collanti del miele e lo zucchero fusi insieme)

Quale migliore occasione per testare e sfruttare le capacità della mia nuova app, scaricata fresca fresca in giornata?

Sto parlando di “Magisto” l’app prodotta da Sightera Technologies ltd;

17.2 MB di magia video, come possiamo leggere nella descrizione dell’app :

“COME FUNZIONA QUESTA MAGIA?

Magisto utilizza tecnologia sofisticata AI per analizzare e i tuoi video. La tecnologia comprende e individua persone, animali, oggetti, azioni, comportamenti, scene, paesaggi, discorso, musica ed altro… …migliora e abbellisce i video potenziandoli e stabilizzandoli, aggiungendo correzioni e filtri… …Tutto ciò viene realizzato automaticamente in tempo reale!”

Diciamo da subito che l’app corregge i difetti di ripresa tremolio post-pranzo in piena digestione e che nel giro di pochi minuti sono riuscito a registrare dei clip di pochi secondi, ottenendo senza sforzi un video carino da pubblicare sui miei account, condividendo con tutti gli amici gli oscuri arcani delle ricette alchemiche della nonna.

Ho spiegato a nonna (felicissima per la sua creazione e per l’effetto “emozione da telecamere”) che con il cellulare e una specie di cosa chiamata “app“, la sua ricetta fantastica degli strufoli sarebbe arrivata in diretta a tutti gli amici in ogni parte del mondo. Nonna si è sentita leggittimata ad affermare: “Ora sono pronta per andare da Antonella Clerici“. Io che credo nelle sue fantastiche mani d’oro le ho detto: “Continua così che verra Antonella da te!”.

Cosa aggiungere?

L’app l’abbiamo testata… e il prodotto potete vederlo qui:

Magisto potete scaricarla su App Store e Google play e approfondirla su magisto.com

A testare gli strufoli ci pensiamo noi di InOutLab… poi vi faremo sapere!

Grazie nonna!

Aereovisita

bigliettino da visita mada in InOutLab

Nuovi biglietti da visita per i componenti di InOutLab, quando li butterete saprete cosa farne!!!